Educare un gatto: consigli e tecniche per educare e addestrare un gatto

Contrariamente rispetto a quanto si possa pensare, addestrare o comunque educare un gatto non è una missione impossibile. Nell’immaginario comune siamo abituati a considerare i gatti come creature indipendenti, perfino un po’ “menefreghiste”, soprattutto rispetto ai cani.

In questo articolo vogliamo darvi tutta una serie di consigli utili per educare e addestrare il vostro gatto, sia esso un cucciolo o un esemplare adulto.

 

Qualche consiglio preliminare

educare il gatto Anzitutto, è necessario iniziare con qualche piccolo consiglio preliminare, da tener presente per tutta la durata dell’addestramento.

I gattini troppo giovani non possono essere addestrati, o comunque risulta estremamente complicato in quanto molto vivaci. L’età adatta va dai quattro-cinque mesi in poi, non prima: sarebbe estremamente frustrante per voi e per il piccolo. Inoltre, evitate di dedicare troppo tempo all’addestramento ogni giorno. Dovete essere sì costanti, ma costringendo il gatto a starvi a sentire per ore e ore… beh, ne otterrete solamente tutta una serie di cocenti delusioni.

Infine, utilizzate sempre lo stimolo positivo, mai le sgridate, o peggio, la violenza fisica. Per invogliare il gattino utilizzate il cibo, e premiatelo ogni qualvolta farà qualcosa di a voi gradito.

 


Come far capire al gatto che non deve graffiare sui mobili

Una delle problematiche principali quando si prende un gattino è il doverlo abituare a non graffiare il mobilio, o le tende. I gatti sono molto vivaci, quindi dovrete mettere in conto che, specie nei primi tempi, probabilmente causerà qualche piccolo danno. Tuttavia è possibile, e molto indicato, insegnare al gatto ad utilizzare il tiragraffi.

Il tiragraffi è un oggetto creato appositamente per consentire al gatto di farsi le unghie, in modo che possa utilizzarlo per “sfogarsi” senza andare a rivolgere le proprie attenzioni a tende e mobili.

Generalmente è sufficiente prendere la zampina del gatto, premere leggermente in modo che sfoderi gli artigli, e strofinarli delicatamente sulla superficie del tiragraffi. Capirà immediatamente, o comunque entro poco tempo. Assicuratevi di lodarlo e premiarlo con del cibo ogni qualvolta lo vedrete farsi le unghie sul tiragraffi, almeno nei primi tempi.

 

Insegnare ad usare la lettiera

Chiaramente una volta arrivato un gattino in casa, una delle prime cose da risolvere è insegnargli a utilizzare la lettiera. I gatti di per sé sono bestiole estremamente pulite e “pignole” in questioni simili, pertanto non dovrebbe rivelarsi particolarmente complicato. Difatti, solitamente cercano istintivamente la sabbietta in modo da poter ricoprire i propri bisogni.

La cosa migliore da fare è mettere la lettiera in un luogo a lui facilmente accessibile, e possibilmente lontano rispetto al luogo in cui consuma i pasti abitualmente. Tutto ciò che dovrete fare sarà posizionare il gattino all’interno della lettiera più volte al giorno: se dovesse fare i propri bisogni, premiatelo con un poco di cibo.

 

 

Qualora dovesse capitargli un “incidente” e dovesse sporcare in casa, evitate di sgridarlo, o peggio, di picchiarlo, ma assicuratevi di pulire bene in modo che non possa più sentire l’odore dei propri bisogni. Assicuratevi inoltre di pulire regolarmente la sabbietta.

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