La tigre e le ruspe: un’immagine sulla desolazione della deforastione

Il problema della deforestazione e della distruzione dell’habitat di molte specie animali è un tema ampiamente trattato e discusso. Tuttavia, spesso, un’immagine comunica molto di più di centinaia di parole. Questa foto mostra una tigre che, indifferente alla presenza di ruspe e camion, è distesa mentre sullo sfondo la sua casa, la foresta, viene distrutta.  Una scena dove la “normalità” della distruzione è protagonista e trasmette un senso di inquietudine e desolazione.

I danni della deforestazione

L’abbattimento delle foreste genera dei danni immensi:  le piante verdi o comunque in generale le piante aiutano a mantenere stabile la concentrazione di anidride carbonica nell’atmosfera. La  CO2 nell’atmosfera sta aumentando a causa principalmente di due fattori: l’uso  di combustibili fossili e il diboscamento. Questo aumento influisce direttamente su fenomeni come l’effetto serra e il riscaldamento globale.  Gli effetti negativi della deforestazione sono svariati e comprendono:

  • biodiversità in perdita;
  • diminuzione di irraggiamento solare, assorbimento di anidride carbonica e rilascio di ossigeno;
  • riscaldamento globale;
  • desertificazione nei territori secchi;
  • erosione, frane e smottamenti nei territori piovosi e collinari;
  • inquinamento degli ecosistemi acquatici (a causa del dilavamento delle acque);
  • sottrazione di risorse per le popolazioni indigene;
  • squilibri climatici e idrogeologici.

Il ritmo della deforestazione

Secondo un rapporto della FAO, il diboscamento, nell’ultimo decennio, ha rallentato rispetto agli anni novanta, ma procede ancora a un ritmo troppo elevato per essere sostenibile. Tra il 2000 e il 2010 la perdita netta di foreste è stata di 5,2 milioni di ettari all’anno, contro gli 8,3 milioni del decennio precedente. In particolare, le zone più colpite sono il Sud America e l’Africa orientale e meridionale.

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